• «Poeta, profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini»: così il cardinale Carlo Maria Martini, allora arcivescovo di Milano, definì David Maria Turoldo durante il funerale da lui celebrato l'8 febbraio 1992. Pochi mesi prima, nel 1991, il cardinale aveva conferito al padre servita il "Premio Giuseppe Lazzati”, elogiando il ministero profetico da lui svolto con abnegazione instancabile e ammettendo che «la Chiesa riconosce la profezia troppo tardi». Una preziosa occasione per…